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Rif: ITA-ACCRU-AU-105; ultima modifica: 30/11/2016 09:54:00

Bottari, Giovanni <1689-1775>

Forma variante Bottari, Giovanni Gaetano

Fonti BNCF, ABI, DBI, LOC-AU, BnF-AU, EI, LUI, ACF, BCF, Catalogo Parodi, ACF-Cat.1a, ACF-Cat.2, ACF-Cat.3, ACF-Cat.4b, ACF-Cat.4c, BCF-Cat.1b

Esistenza Firenze 15 gennaio 1689 — Roma 3 giugno 1775

Nota biografica Ecclesiastico, filologo e storico dell'arte.
Allievo di Anton Maria Salvini e Anton Maria Biscioni, si avvicina precocemente alla filologia volgare prima collaborando con la Stamperia Granducale fiorentina, poi pubblicando in autonomia edizioni di testi di lingua. È editore delle "principes" delle "Pistole" di Seneca, delle "Novelle" di Sacchetti, della "Storia di Barlaam" e delle "Lettere" di Guittone.
Al servizio dei Corsini dal 1718, nel 1730 si trasferisce per volere di Lorenzo Corsini (poi papa Clemente XIII) a Roma, dove è docente di storia ecclesiastica alla Sapienza, bibliotecario della Corsiniana e custode della Vaticana. Ha anche incarichi presso il Sant’Uffizio, nonostante la sua vicinanza alle posizioni gianseniste.

Attività in Accademia
Proposto nel 1723, Bottari entra in Accademia poco prima della fase decisiva dei lavori per la quarta impressione del “Vocabolario”. Nel marzo 1724 legge due lezioni fondamentali per dare impulso a quest’opera. Collabora fattivamente con Rosso Antonio Martini e Andrea Alamanni alla compilazione: distende la “Prefazione”, si occupa della revisione e dell’inserimento di nuove definizioni, esegue numerosi spogli di testi di lingua, traccia le linee guida per la “Prefazione” alle “Giunte” di Alamanni, e per l’“Avvertimento” ai futuri compilatori di Martini. La sua attività non si interrompe nel 1730, e da Roma collabora al “Vocabolario” per via epistolare. Autore di numerose lezioni, nel 1742 manifesta l’intento di rivedere in Accademia il “Vocabolario delle Arti” di Baldinucci (Lustrato). Nel settembre del 1743, riprendendo la proposta avanzata nel luglio di quell'anno da Ferdinando Carlo Capponi, tiene una lezione per incitare gli accademici a porre mano alla compilazione di un «Vocabolario delle arti».

Opere citate nel Vocabolario
IV Crusca: “Volgarizzamento delle Pistole di Seneca e del Trattato della Provvidenza di Dio”, in Firenze, nella Stamperia di S.A.R. per Gio. Gaetano Tartini, e Santi Franchi, 1717; “Istoria fiorentina di Ricordano Malespini. Coll’aggiunta di Giacchetto Malespini e la Cronica di Giovanni Morelli”, in Firenze, nella Stamperia di S.A.R. per Gio: Gaetano Tartini, e Santi Franchi, 1718; “Collazione dell’Abate Isaac e Lettere del Beato Don Giovanni delle Celle Monaco Vallombrosano e d’altri”, in Firenze, nella Stamperia di S.A.R. per Gio: Gaetano Tartini e Santi Franchi, 1720; “Delle Opere di M. Agnolo Firenzuola Fiorentino, dedicate all’Ill.mo Signore, Signore e P.ne Colendiss., il Signor Giuseppe Niccolini …”, in Firenze, 1723, 3 voll.; “Delle Novelle di Franco Sacchetti cittadino Fiorentino”, Firenze, 1726, 2 voll.; “Storia de’ SS. Barlaam e Giosaffatte. Ridotto alla sua antica purità di favella, coll’ajuto degli antichi testi a penna”, Roma, appresso Giovanni Maria Salvioni, 1734; “Specchio di Croce del p. Domenico Cavalca dell’ordine de’ predicatori ridotto alla sua vera lezione”, Roma, Antonio de’ Rossi, 1738; “Lettere di Fra Guittone con le note”, Roma, nella Stamperia di Antonio de’ Rossi, 1745 [bozze di stampa]. V Crusca: “Dialoghi sopra le tre arti del Disegno”, Lucca, Benedini 1754; “Volgarizzamento del Libro di Dionisio Certosino contro l’ambizione”, Roma, Pagliarini 1757; “Lezioni sopra il Decamerone”, Firenze, Ricci 1818; “Lezioni tre sopra il tremoto”, Roma, Salvioni 1733.

Bibliografia
I dati sono a cura di Eugenio Salvatore, che ha pubblicato il volume “«Non è questa impresa da pigliare a gabbo». Giovanni G. Bottari filologo e lessicografo per la IV Crusca”, Firenze, Accademia della Crusca, 2016. Si vedano anche: Giovanni Cristoforo Amaduzzi, “Elogio di Monsignor Giovanni Gaetano Bottari”, in «Antologia Romana», II, 1776, pp. 57-61; Alba Costamagna, “Agesia Beleminio (G. G. Bottari) e l’Accademia dell’Arcadia nel Settecento”, in «Quaderni sul Neoclassico», III, 1975, pp. 43-63; Giovanna Frosini, “«La vastità di questo infinito lavoro». Presenza e usi della Storia di Barlaam e Josaphas all’Accademia della Crusca”, in “Volgarizzare, tradurre, interpretare nei secc. XIII-XVI”, a cura di S. Lubello, Atti del Convegno “Studio, Archivio e Lessico dei volgarizzamenti italiani”, (Salerno, 24-25 novembre 2010), «Bibliothèque de Linguistique romane. Hors série 2», 2011, pp. 243-66; G. Frosini, “Un testo, un problema. Le Lettere di Guittone nel Vocabolario della Crusca”, in «Studi linguistici italiani», XL.1, 2014, pp. 3-26, Andrea Giltri, “Monsignor Giovanni Gaetano Bottari editore del Cavalca”, in «StEFI», II, 2013, pp. 157-94; Francesco Grazzini, “Elogio di Monsignor Giovanni Bottari”, in «Collezione d’opuscoli scientifici e letterari», XXII, 1818, pp. 1-58; Francesco Grisolia, “«Di queste bagatelle ella bene vede pieno il Vasari». Spigolature alle Vite nelle lettere di Domenico Maria Manni a Giovanni Gaetano Bottari”, in «Studi di Memofonte», VIII, 2012, pp. 95-121; Giuseppe Pignatelli - Armando Petrucci, “Giovanni Gaetano Bottari”, in “Dizionario biografico degli italiani”, XIII, 1971, ad vocem; Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, “Giovanni Gaetano Bottari ‘eminenza grigia’ della politica culturale dei Corsini, in I Corsini tra Firenze e Roma. Aspetti della politica culturale di una famiglia papale tra Sei e Settecento”. Atti del convegno internazionale Roma 27-28 gennaio 2005, a cura di Ead. - E. Kieven, Milano, Silvana, 2013; Eugenio Salvatore, “La IV edizione del «Vocabolario della Crusca». Questioni lessicografiche e filologiche”, in «Studi di lessicografia italiana», XXIX, 2012, pp. 121-60; E. Salvatore, “Note linguistiche degli editori settecenteschi delle Novelle di Franco Sacchetti”, in «Studi di grammatica italiana», XXXI-XXXII, 2012-13, pp. 195-222; Angelo Silvagni (a cura di), “Catalogo dei carteggi di G. G. Bottari e P. F. Foggini”, con introduzione e appendice di Armando Petrucci, Roma, Accademia dei Lincei, 1963.

Accademico dal
3 febbraio 1724

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