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Rif: ITA-ACCRU-AU-142; ultima modifica: 12/09/2012 12:21:00

Forma variante Pasciuto

Forma variante Dini, Pietro

Fonti DBI, ACF, Catalogo Parodi, ACF-Cat.1a, ACF-Cat.1b, ACF-Cat.2, ACF-Cat.3, ACF-Cat.4a, ACF-Cat.4b, ACF-Cat.4c, BCF-Cat.1a

Esistenza Fiorentino, ma non si conosce la data di nascita. Muore a Fermo (AP) il 14 agosto 1625.

Nota biografica Ecclesiastico ed erudito.
Monsignore, membro dell'Accademia Fiorentina, di cui è consolo nel 1605. Nominato arcivescovo di Fano nel 1621.

Attività in Accademia
Castaldo nel 1596/1597; censore nel 1597 e dall'agosto 1600 all'agosto 1601; arciconsolo dal febbraio all'agosto 1605. Dall'aprile 1597 è membro della consulta per il "Vocabolario". Fa parte, nel 1601, della deputazione incaricata della revisione delle «opere sopra Dante» lasciate dell'"Avvampato" (Francesco Sanleolini). Si conservano in Crusca alcune sue postille alla prima edizione del "Vocabolario" (1612).

Opere citate nel Vocabolario
"Cicalata sopra la nimicizia dell'acqua e del vino" in "Prose fiorentine", t. II, p. III: V Crusca.

Pala lignea dell''accademico, dipinto su tavola della fine del sec. XVI-prima metà del sec. XVII di ignoto fiorentino.

Pala lignea dell''accademico, dipinto su tavola della fine del sec. XVI-prima metà del sec. XVII di ignoto fiorentino.

Accademico dal
14 luglio 1595

Nome Accademico
Pasciuto

Motto accademico
E dopo il pasto, ha più fame che pria

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