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Rif: ITA-ACCRU-AU-1725; ultima modifica: 28/02/2014 10:35:00

Gråberg, Jacob <1776-1847>

Forma variante Gråberg från Hemsö, Jacob

Forma variante Gråberg di Hemsö, Jacob

Forma variante Gråberg von Hemsö, Iacopo

Forma variante Gräberg, Iacopo

Fonti BNCF, DBI, LOC-AU, BnF-AU, LUI, ACF, BCF, Catalogo Parodi, BCF-Cat.2, BCF-Cat.4

Esistenza Gannarve (Svezia) 7 maggio 1776 — Firenze 29 novembre 1847

Nota biografica Diplomatico ed erudito.
Viceconsole di Svezia a Genova (1811/1815), poi segretario consolare a Tangeri (1815/1821), quindi console delegato del re di Sardegna (1819/1822) e console a Tripoli (1823). Dal 1841 è bibliotecario della Palatina di Firenze, alla quale nel 1854, dopo la sua morte, la figlia adottiva Eleonora donò 92 manoscritti di argomento genovese e testi arabi da lui posseduti.

Comunemente conosciuto come Jacob Gråberg di (von) Hemsö. L'intestazione qui utilizzata (Jacob Gråberg) senza l'aggiunta «di/von/från Hemsö», usuale nelle attestazioni coeve, è dovuta al fatto che si tratta della semplice indicazione del luogo di origine, riferita al paesino gotlandese di Hemse.

Attività in Accademia
Fornisce una serie di etimologie arabe per l'edizione del 1843 del “Vocabolario”. Ciò è testimoniato dai “Verbali” accademici (ACF, 368), dove è riportato che «Giovan Battista Zannoni presentò nell’adunanza del 24 novembre 1829 «un libretto manoscritto contenente un Saggio di etimologie arabe di nostra lingua; lavoro e dono del collega Graberg, che domanda all’Accademia, se approvi e creda utile che egli seguiti le sue investigazioni in questa difficile materia. L’Accademia rispondeva positivamente, e lo Zannoni, facendosi interprete, esortava lo studioso a “seguitar coraggiosamente e condurre a termine sì importante fatica”; aggiungeva quindi che il suo lavoro sarebbe risultato anche per l’Accademia “utilissimo quando prenderemo a trattar generalmente delle origini di nostra dolce favella”» (Giulia Stanchina, “I soci stranieri dell’Accademia della Crusca (secc. XVII-XX) in “L’italiano degli altri”, a cura di Anna Antonini, Marco Biffi, Eleonora Bolletta, Anna Frabetti, Vera Gheno, A. Valeria Saura, Giulia Stanchina, con premessa di Nicoletta Maraschio e Domenico De Martino, Firenze, Le Lettere, 2010, p. 188).

Socio dal
13 gennaio 1829

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