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Rif: ITA-ACCRU-AU-1829; ultima modifica: 05/07/2012 12:25:00

Barbi, Michele <1867-1941>

Fonti BNI, ICCU-AU, ABI, DBI, LOC-AU, BnF-AU, EI, LUI, ACF, BCF, BCF-Cat.3, BCF-Cat.4, Catalogo Parodi

Esistenza Sambuca Pistoiese (PT) 19 febbraio 1867 — Firenze 23 settembre 1941

Nota biografica Filologo e dantista.
Docente di letteratura italiana all'Università di Messina dal 1901 al 1912 e all'Università di Firenze dal 1923 al 1937. Accademico Linceo; dirige il "Bullettino della Società Dantesca Italiana" dal 1893 al 1905 e fonda gli "Studi danteschi" nel 1920. Senatore nel 1939.

Attività in Accademia
Comandato presso l'Accademia per attendervi alla direzione dell'edizione nazionale delle "Opere" di Dante Alighieri dal 1912 al 1922. Confermato accademico, di nomina ministeriale, all'atto della riforma gentiliana del 1923; dal gennaio 1924 e fino alle sue dimissioni nel 1937, fa parte della giunta esecutiva, incaricato delle pubblicazioni di testi a cura dell'Accademia e della questione della ripresa del lavoro lessicografico, troncato dalla suddetta riforma (cfr. Michele Barbi,"Crusca, lingue e vocabolari", 1935). Cura l'edizione della "Vita nuova", 1907, citata nella quinta Crusca.

Socio dal
16 febbraio 1909

Accademico dal
26 marzo 1918

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