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Rif: ITA-ACCRU-AU-246; ultima modifica: 07/12/2012 12:46:00

Fonti BNCF, ICCU-AU, LOC-AU, BnF-AU, EI, LUI, ACF, BCF, Catalogo Parodi, DBI Online, ACF-Cat.1a, ACF-Cat.1b, ACF-Cat.2, ACF-Cat.3, ACF-Cat.4a, ACF-Cat.4b, ACF-Cat.4c, BCF-Cat.1a

Esistenza Arezzo 18 febbraio 1626 — Pisa 1 marzo 1698
Secondo alcuni studiosi la data di morte è invece da attribuirsi all'anno 1697. Adottiamo la datazione indicata dalla BnF-AU e dall'ICCU.

Nota biografica Medico e poeta.
Laureato in medicina a Pisa, vive prima a Roma (1650-1654) e poi a Firenze, dove è al servizio dei Medici come medico di corte. Autore di importanti pubblicazioni di argomento biologico e medico, tra cui "Esperienze intorno alla generazione degli insetti" (1668). Arguto poeta, nel 1685 pubblica il celebre ditirambo "Bacco in Toscana", di cui aveva composto l’inizio nel 1666 durante una festa (stravizzo) di Crusca.

Attività in Accademia
Arciconsolo dal 1678 al 1690. È uno dei principali collaboratori della III edizione del "Vocabolario", che postillò abbondantemente dopo la pubblicazione fornendo un copioso materiale di aggiunte di voci e di esempi, sui quali si condussero gli studi per la successiva edizione del 1729-38. Dai “Diari” antichi, conservati in Crusca, veniamo anche a sapere che il 13 agosto 1699 viene fatta un'accademia pubblica in sua lode e che si decide di farne il ritratto per l'Accademia, ancora oggi visibile in Accademia.

Opere citate nel Vocabolario
Alcune sue opere sono citate nel "Vocabolario". Nella "Tavola dell'Abbreviature" delle varie edizioni si registrano (elenchiamo dette opere specificando le edizioni in cui sono presenti): III e IV Crusca: "Annotazioni al suo Ditirambo"; III, IV e V Crusca: "Bacco in Toscana", ditirambo, Firenze, Matini, 1685 e 1691; III, IV e V Crusca: "Esperienze intorno a diverse cose naturali, e particolarmente a quelle che ci sono portate dall'Indie", lettera scritta al padre Atanasio Kirker, Firenze, all'insegna della Nave, 1671, e ivi, Matini, 1686; III, IV e V Crusca: "Esperienze intorno alla generazione degli insetti" in una lettera a Carlo Dati, Firenze, all'insegna della Stella, 1668, e ivi, Matini, 1688; III (2 lettere), IV e V Crusca (1 lettera): "Osservazioni intorno alle vipere" in una lettera a Lorenzo Magalotti, Firenze, all'insegna della Stella, 1664, e ivi, Matini, 1686; III, IV e V Crusca: "Lettera intorno alla invenzione degli occhiali" scritta a Paolo Falconieri, Firenze, Onofri, 1678, e ivi, Matini, 1690; IV e V Crusca: "Consulti medici", Firenze, Manni, 1726-29; IV Crusca: "Lettere familiari", Firenze, Manni, 1724-27; V Crusca: idem, Firenze, Cambiagi, 1779-95; IV e V Crusca: "Lettera sopra alcune opposizioni fatte alle sue osservazioni intorno alle vipere ec.", Firenze, stamperia della Stella, 1670; ivi, Matini, 1685; III e IV e V Crusca: "Osservazioni intorno agli animali viventi che si trovano negli animali viventi", Firenze, Matini, 1684; III Crusca: "Rime"; IV e V Crusca: "Sonetti", Firenze, Stamperia di S.A.R., 1702; In particolare si nota un incremento di opere citate nella V edizione del "Vocabolario". V Crusca: "Arianna inferma", ditirambo, in tomo II dei "Consulti medici" cit.; V Crusca: "Avvertimento" premesso alla "Guerra dei topi e dei ranocchi", poema eroicomico attribuito falsamente ad Andrea del Sarto, Firenze, 1788; V Crusca: "Opuscoli varj", Firenze, Matini, s.d.; V Crusca: "Particella di storiette delle anguille" in "Esperienze del dottor Giuseppe Zambeccari intorno a diverse viscere tagliate a diversi animali viventi", Firenze, Onofri, 1680; V Crusca: "Poesie toscane", Firenze, Ciardetti, 1822.

Bibliografia
Andrea Pasta, "Voci, maniere di dire e osservazioni di Toscani scrittori e per la maggior parte del Redi raccolte e corredate di note", Brescia, Gio. Maria Rizzardi, 1769, e in Venezia, dalla stamperia di Dionigi Ramanzini, 1806; poi in Antonio Cesari, "Vocabolario degli Accademici della Crusca", Verona, 1806-1811, vol. 7°; Guglielmo Volpi, "Sandro di Pippozzo" in "Rivista delle Biblioteche e degli Archivi", vol. XX, 1909, pp. 65-72; Ferdinando Massai, "Lo "Stravizzo" della Crusca del 12 settembre 1666 e l'origine del "Bacco in Toscana" di Francesco Redi. Edizione purgata", Rocca S. Casciano, Licinio Cappelli, 1916; Guglielmo Volpi, "Le falsificazioni di Francesco Redi nel Vocabolario della Crusca" in "Atti della R. Accademia della Crusca", anno accademico 1915-16, pp. 33-136; Giuseppe Fatini, "Francesco Redi falsificatore?" in "Il Dovere", Arezzo, 15 aprile 1922; Renato Piattoli, "Storia editoriale di un gruppo di lettere di Francesco Redi attinenti a cose di lingua e al Vocabolario della Crusca contenuto nel tomo I delle "Lettere" rediane pubblicate a Firenze nel 1724 in "La Bibliofilia", Firenze, 1952; Lidia Patrassi, "Spogli di Francesco Redi per il Vocabolario dell'Accademia della Crusca", tesi di laurea discussa con Bruno Migliorini all'Università di Firenze nell'a.a. 1962-63; Alberto Nocentini, "Il Vocabolario aretino di Francesco Redi", Firenze, Elite, 1989; Antje Bielfeld, "Francesco Redi e le falsificazioni nel Vocabolario della Crusca" in "Actes du XX Congrès international de linguistique et philologie romanes". Université de Zurich. 11 avril 1993, a cura di Gerold Hilty", Basel-Tuebingen, Francke, 1993, pp. 365-379; Antje Bielfeld, "Methoden der Belegsammlung für das Vocabolario della Crusca: exemplarisch vorgestellt am lexikographischen Werk Francesco Redis, Tübingen, Niemeyer, 1996; "La biblioteca di Francesco Redi e della sua famiglia : catalogo", a cura di Lorella Mangani e Giuseppe Martini, Arezzo, s.n., 2006; Walter Bernardi, "Il paggio e l'anatomista scienza, sangue e sesso alla corte del Granduca di Toscana", Firenze, Le lettere, 2008; Rossella Mosti, "I falsi del Redi visti dal cantiere del «Tesoro della Lingua Italiana delle Origini»", in «Bollettino dell’Opera del Vocabolario Italiano», XIII (2008), pp. 381-97. Inoltre, è da segnalare il sito internet a cura di Walter Bernardi su Francesco Redi, all'indirizzo: http://www.francescoredi.it/

Accademico dal
13 novembre 1655

Strumenti di ricerca
Sito internet dell'Accademia della Crusca (Pagina d'entrata > Biblioteca Virtuale > Fabbrica dell'Italiano).

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