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Rif: ITA-ACCRU-AU-266; ultima modifica: 03/04/2017 09:44:00

Salviati, Lionardo <1539-1589>

Forma variante Salviati, Leonardo

Forma variante Infarinato

Forma variante Lo 'nfarinato

Fonti BNI, EDIT16, ABI, DBI Online, LOC-AU, BnF-AU, EI, LUI, ACF-Cat.1a, ACF-Cat.1b, ACF-Cat.2, ACF-Cat.3, ACF-Cat.4a, ACF-Cat.4b, ACF-Cat.4c, BCF-Cat.1a, Catalogo Parodi, BCF, ACF

Esistenza Firenze 27 giugno 1539 — Firenze 19 settembre 1589
Dal registro battesimale (http://archivio.operaduomo.fi.it/battesimi/visualizza_carta.asp?id=10&p=224): "Venerdì a dì XXVII Lionardo et Romolo di Gio. Battista di Lionardo Salviati nel popolo di S. Pier Maggiore nato XXVII ore v.".

Nota biografica Letterato.
Membro dell'Accademia Fiorentina, consolo nel 1586.

Attività in Accademia
Promotore della prima riforma della Brigata dei Crusconi, che portò alla fondazione dell'Accademia della Crusca.

Opere citate nel Vocabolario
"Degli avvertimenti della lingua sopra ‘1 Decamerone". Vol. I, Venetia, Dom. e G. Batt. Guerra, 1584 e vol. II, Firenze, Giunti, 1586: I,II e III Crusca; gli stessi, e Napoli, M. Raillard, 1712: IV e V Crusca; "Canzone in lode del pino". Testo a penna: I,II,III e IV Crusca; la stessa, e Firenze, s.n., 1831: V Crusca; "Traduzione e commento della Poetica di Aristotile". Testo a penna: I,II,III,IV e V Crusca; "De’ dialoghi dell’amicizia". Firenze, Giunti, 1564: I,II,III Crusca; gli stessi, e Firenze, Giunti, 1606: IV e V Crusca; "Il granchio ... con gli intermedi di Bernardo Nerli, accademico Fiorentino. Firenze, Lor. Torrentino e C. Pettinari", 1566: I,II,III Crusca; lo stesso, e Firenze, C. Giunti, 1606: IV e V Crusca; "Rime". Testo a penna [Cod. Magliab. 306]: I,II,III,IV Crusca; le stesse, e Bologna, G. Romagnoli, 1871: V Crusca; "La spina" in "Due commedie del cav. L.S. Il Granchio e la Spina". Firenze, C. Giunti, 1606: I,II,III,IV e V Crusca; "Dello Infarinato accademico della Crusca. Risposta all’Apologia di T. Tasso intorno all’Orlando Furioso e alla Gierusalem liberata". Firenze, C. Meccoli e S. Magliani, 1585: I,II,III,V Crusca; lo stesso e in "Opere di T. Tasso". Firenze, Franchi e Tartini, 1724: IV Crusca; "Lo ‘Nfarinato secondo, ovvero dello ‘Nfarinato Accademico della Crusca, risposta al libro intitolato Replica di Camillo Pellegrino ec. Nella qual risposta sono incorporate tutte le scritture passate tra detto Pellegrino e detti Accademici intorno all’Ariosto e al Tasso, in forma e ordine di dialogo ec..." Firenze, A. Padovani, 1588: I,II,III,V Crusca; lo stesso e in "Opere di T. T." Firenze, Tartini e Franchi, 1724: IV Crusca; "Il primo libro delle orazioni del cav. L.S. nuovamente raccolte". Firenze, Giunti, 1575: III,IV e V Crusca; "Cinque lezzioni del cavalier L. S., cioè due della speranza, una della felicità, e l’altre due sopra varie materie; e tutte lette nell’Accademia Fiorentina, con l’occasione del sonetto del Petrarca ‘Poi che voi, e io più volte habbiam provato’". Firenze, Giunti, 1575: IV e V Crusca; "Degli accademici della Crusca. Difesa dell‘Orlando furioso dell'Ariosto contra ‘l Dialogo dell’epica poesia di Cammillo Pellegrino. Stacciata prima". Firenze, Domenico Manzani, 1584: V Crusca; "Il Lasca, dialogo, Cruscata ovver paradosso d’Ormannozzo Rigogoli, rivisto e ampliato da Panico Granacci, cittadini di Firenze e accademici della Crusca, nel quale si mostra che non importa che la storia sia vera, e quistionasi per incidenza alcuna cosa contra la poesia". Firenze, Dom. Manzani, 1584: V Crusca; "Orazione delle lodi di Donno Alfonso d’Este, recitata nell‘Accademia di Ferrara per la morte di quel Signore". Ferrara, V. Baldini, 1587: V Crusca; "Orazione delle lodi di Don Luigi cardinal d’Este nella morte di quel Signore". Firenze, A. Padovani, 1586: V Crusca; "Seconda orazione nella morte dello Illustrissimo S. Don Garzia De Medici". Firenze, Giunti, 1562: V Crusca; "Orazione funerale delle lodi di Pier Vettori, senatore e Accademico Fiorentino. Recitata pubblicamente in Firenze, per ordine della Fiorentina Accademia, nella Chiesa di Santo Spirito, il dì 27 di Gennaio, 1585, nel Consolato di Giovambattista di Giovanmmaria Deti." Firenze, Fil. e Jac. Giunti, 1585: V Crusca; "Discorso sopra le prime parole di Cornelio Tacito «Urbem Romam à principio reges habuere, libertatem et consulatum L. Brut. instituit» in "Gli annali di Cornelio Tacito [...] da Giorgio Dati fiorentino nuovamente tradotti in lingua toscana con un discorso del Cav. L. S. sopra le prime parole dell‘autore", Venetia, B. Giunti, 1582: V Crusca; «Dedica» a "La Gostanza. Commedia di Girolamo Razzi nuovamente data in luce". Firenze, Giunti, 1565: V Crusca.

Pala lignea dell’accademico, dipinto su tavola del sec. XVI di ignoto fiorentino.

Pala lignea dell’accademico, dipinto su tavola del sec. XVI di ignoto fiorentino.

Ritratto dell’accademico, dipinto su tela della fine del sec. XVI di ignoto fiorentino.

Ritratto dell’accademico, dipinto su tela della fine del sec. XVI di ignoto fiorentino.

Accademico dal
[ottobre] 1582

Nome Accademico
Infarinato

Motto accademico
Grufolando

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