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Salvini, Antonio Maria <1653-1729>

Forma variante Salvini, Anton Maria

Forma variante Salvini, Antonmaria

Fonti BNCF, ABI, DBI Online, LOC-AU, BnF-AU, EI, LUI, ACF, BCF, ACF-Cat.1a, ACF-Cat.2, ACF-Cat.3, ACF-Cat.4b, ACF-Cat.4c, BCF-Cat.1b, Catalogo Parodi

Esistenza Firenze 12 gennaio 1653 — Firenze 17 maggio 1729

Nota biografica Grecista e letterato.
Docente di greco nello Studio fiorentino. Accademico apatista e accademico fiorentino (consolo nel 1697); pastor arcade.

Attività in Accademia
Arciconsolo nel 1693-1694; censore nel 1697-1698, 1703-1704, durante la Generale Adunanza del 1705 e fino al 1707; nel 1709-1710, 1713-1714 e di nuovo nel 1718 fino alla morte. Consigliere nel 1716-1717. Deputato per gli studi del "Vocabolario" fin dal 1696; nel 1712 è eletto membro della deputazione per la quarta edizione (1729-1738), i cui lavori, dal 1718 in poi, si svolgono in gran parte in casa sua. Collabora principalmente curando le etimologie e le voci greche. Nel 1698, facendo con «venti e più anni» di ritardo, il suo ringraziamento, il Salvini accenna al fatto che la sua elezione avvenne sotto l'arciconsolato del "Chiaro"; si deve dunque pensare che egli fu nominato dopo il giugno 1677.

Opere citate nel Vocabolario
"Discorsi accademici sopra alcuni dubbii proposti nell’Accademia degli Apatisti". Firenze, G. Manni 1695, gli stessi, e 1712, 1725 e 1733: IV e V Crusca; "Prose toscane". Firenze, Guiducci e Franchi 1715 (I vol.) e Firenze, Manni 1735 (II vol.): IV e V Crusca; "Il Catone, tragedia d’Addison, tradotta dall’inglese". Firenze, Nestenus 1725: V Crusca; "Anacreonte volgarizzato in rima e verso sciolto" in "Anacreonte tradotto in versi italiani da vari". Venezia, Piacentini 1736: V Crusca; "Annotazioni sopra le Rime di messer Giusto de’ Conti". Firenze, Guiducci 1715: V Crusca; "Annotazioni al Commento del Boccaccio sopra Dante" in vol. IV delle "Opere di M. Giovanni Boccaccio". Firenze (Napoli), s.t. 1723: V Crusca; "Annotazioni ai due libri della Lingua Toscana di Ben. Buonmattei". Firenze, Stamperia Imperiale 1760: V Crusca; "Annotazioni sopra alcune Rime di Mons. Giovanni della Casa" in vol. I delle "Opere di mons. della Casa". Venezia, Pasinello 1728: V Crusca; "Annotazioni sopra la Fiera, Annotazioni sopra la Tancia di M.A. Buonarroti il giovane" in "M.A.B. il giovane, "La Fiera e La Tancia". Firenze, Tartini e Franchi 1726: V Crusca; "Annotazioni alla Perfetta poesia italiana di Lod. Ant. Muratori". Venezia, Coleti 1724: V Crusca; "I fenomeni e i prognostici di Arato tradotti in versi". Firenze, Moücke 1765: V Crusca; "La batracomiomachia di Omero, tradotta in versi" in "Odissea", tradotta da A. M. Salvini. Firenze, s. t. 1723: V Crusca; "Inni di Callimaco tradotti in versi". Firenze, Moücke 1763: V Crusca; "Della satirica poesia dei greci e Della satira dei romani, libri due d’Isacco Casaubono, tradotti da A.M.S." Firenze, Manni 1728: V Crusca; "Il Ciclope di Euripide, tradotto" in "Della satirica poesia" ecc. cit.: V Crusca; "Il rapimento di Elena di Coluto, tradotto in versi". Testo a penna: V Crusca; "Le Egloghe di Virgilio tradotte in versi". Testo a penna: V Crusca; "Volgarizzamento dei primi VII libri dell’Eneide di Virgilio". Testo a penna: V Crusca; "Le Opere di Esiodo, gl’Inni di Orfeo e di Proclo, tradotti in versi". Padova, Stamperia del Seminario 1747: V Crusca; "Volgarizzamento del Poema ammonitorio di Focilide" in "Sentenze elegiache di Teognide". Firenze, Moücke 1766: V Crusca; "Le Georgiche di Virgilio, libri quattro tradotti in versi". Testo a penna: V Crusca; "L’Iliade d’Omero, tradotta dall’originale greco in versi sciolti". Firenze, Tartini e Franchi 1723: V Crusca; "Gl‘Inni d’Omero, tradotti in versi" in "L’Odissea d’Omero tradotta dall’originale greco in versi sciolti". Firenze, Tartini e Franchi 1723: V Crusca; "Tutte le Lamentazioni di Geremia profeta, tradotte dal greco poi riformate dall’ebraico" in "Lamentazioni espresse ne’ loro dolenti affetti da Ben. Menzini". Firenze, Paperini 1728: V Crusca; "Lettere a Carlo Tommaso Strozzi e ad Antonio Montauti" in "Prose fiorentine", tt. I e II, p. IV: V Crusca; "Le cose di Ero e Leandro, poemetto di Museo, tradotto in versi". Firenze, Stamperia Cesarea 1765: V Crusca; "Degli animali velenosi e dei contravveleni di Nicandro. Volgarizzamento in versi". Firenze, Moücke 1764: V Crusca; "L’Odissea d’Omero" ecc. cit.: V Crusca; Oppiano, "Della pesca e della caccia. Tradotto dal greco con annotazioni". Firenze, Tartini e Franchi 1728: V Crusca; "L‘idea della perfezione della pittura di Rolando Freart, tradotta". Firenze, Carli 1809: V Crusca; "Satire di Persio, tradotte". Firenze, Manni 1726: V Crusca; "I versi d’oro di Pittagora, tradotti" in "Sentenze elegiache di Teognide" cit.: V Crusca; "Il podagroso di Luciano volgarizzato" in "Opuscoli inediti di celebri autori toscani", vol. I. Firenze, Stamperia di B. Ognissanti 1807: V Crusca; "Prose e rime" in "Prose e rime inedite del sen. Vincenzo da Filicaia, d’A.M.S. e d’altri", cit.: V Crusca; "Prose sacre". Firenze, Tartini e Franchi 1716: V Crusca; "Gli amori di Abrocome e di Anzia di Senofonte Efesio, tradotti". Lucca, Bonsignori 1781: V Crusca; "Sonetti". Firenze, Tartini e Franchi 1728: V Crusca; "Sonetti fin qui inediti". Firenze, Magheri 1823: V Crusca; "Teocrito volgarizzato". Venezia, Coleti 1717, e Arezzo, Bellotti 1754: V Crusca; "Indirizzo e argomento di un dramma intitolato Tito Manlio" in "Opuscoli inediti" ecc. cit.: V Crusca; Trifiodoro, "La presa di Troia, volgarizzata in versi". Firenze, Stamperia Cesarea 1765: V Crusca; "Vocaboli pertinenti alle antiche armadure", spiegati da A.M.S. in "Sonetti fin qui inediti" cit.: V Crusca.

Accademico dal
167.?

Nome Accademico
[Pronto]

Motto accademico
Sarò qual più vorrai

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