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Rif: ITA-ACCRU-AU-487; ultima modifica: 01/12/2017 10:37:00

Fonti ACF, Catalogo Parodi, ACF-Cat.1a, ACF-Cat.1b, ACF-Cat.2, ACF-Cat.3, ACF-Cat.4a, ACF-Cat.4b, ACF-Cat.4c, BCF-Cat.1a

Esistenza Prato 7 gennaio 1594 — Roma 2 luglio 1651

Nota biografica Segretario e amministratore. Studia legge a Pisa dove ottiene la laurea dottorale. Si stabilisce a Roma al seguito del Cardinale Maffeo Barberini e ottiene la segreteria del cardinale e patriarca Luigi Caetani. Nel 1623, con l’elezione di Maffeo Barberini al soglio pontificio (Urbano VIII), Vaio passa a fare il segretario del Prefetto Taddeo Barberini, nipote del Sommo Pontefice. Con la morte del Papa (1644) e la fuga in Francia di Taddeo Barberini, si dedica ai propri interessi, amministrando un ingente patrimonio. Viene sepolto nell’Oratorio della Chiesa Nuova (Santa Maria in Vallicella) davanti all’altare della natività del Signore, come appare da un attestato del Sagrestano di detta chiesa.

Le notizie biografiche sono tratte dall’archivio della famiglia Vaj (filza 15 e filza 173), conservato presso l’Archivio di Stato di Prato.

Attività in Accademia
«Essendosi il Sr. V.V. dimostrato, ancorché non Accademico, della nostra Adunanza sì sviscerato, che colle parole, e co' fatti ha operato sì, ch'e' si può dire sia stato promotore principale di questa restaurazione [quella avvenuta la sera del 25 novembre 1640] [...] lui a viva voce elessero per Accademico» (Cod. 24, conservato in Crusca). Nominato luogotenente dello "Scarso" (Lionardo Dati), dittatore della restaurazione, lo stesso giorno dell'elezione. Segretario dei reggenti della generale Adunanza del 1650; primo deputato al "Vocabolario" lo stesso anno.

Accademico dal
25 novembre 1640

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