Rif: ITA-ACCRU-AU-361; ultima modifica: 02/01/2013 11:43:00

Salvini, Antonio Maria <1653-1729>

Materiali d'archivio

  • Forma variante Salvini, Anton Maria
  • Forma variante Salvini, Antonmaria
  • Forma variante [Pronto]

Fonti BNCF, ABI, DBI Online, LOC-AU, BnF-AU, EI, LUI, ACF, BCF, ACF-Cat.1a, ACF-Cat.2, ACF-Cat.3, ACF-Cat.4b, ACF-Cat.4c, BCF-Cat.1b, Catalogo Parodi

Esistenza Firenze 12 gennaio 1653 — Firenze 17 maggio 1729

Nota biografica Grecista e letterato.
Docente di greco nello Studio fiorentino. Accademico apatista e accademico fiorentino (consolo nel 1697); pastor arcade.

Attività in Accademia
Arciconsolo nel 1693-1694; censore nel 1697-1698, 1703-1704, durante la Generale Adunanza del 1705 e fino al 1707; nel 1709-1710, 1713-1714 e di nuovo nel 1718 fino alla morte. Consigliere nel 1716-1717. Deputato per gli studi del "Vocabolario" fin dal 1696; nel 1712 è eletto membro della deputazione per la quarta edizione (1729-1738), i cui lavori, dal 1718 in poi, si svolgono in gran parte in casa sua. Collabora principalmente curando le etimologie e le voci greche. Nel 1698, facendo con «venti e più anni» di ritardo, il suo ringraziamento, il Salvini accenna al fatto che la sua elezione avvenne sotto l'arciconsolato del "Chiaro"; si deve dunque pensare che egli fu nominato dopo il giugno 1677.

Opere citate nel Vocabolario
"Discorsi accademici sopra alcuni dubbii proposti nell’Accademia degli Apatisti". Firenze, G. Manni 1695, gli stessi, e 1712, 1725 e 1733: IV e V Crusca; "Prose toscane". Firenze, Guiducci e Franchi 1715 (I vol.) e Firenze, Manni 1735 (II vol.): IV e V Crusca; "Il Catone, tragedia d’Addison, tradotta dall’inglese". Firenze, Nestenus 1725: V Crusca; "Anacreonte volgarizzato in rima e verso sciolto" in "Anacreonte tradotto in versi italiani da vari". Venezia, Piacentini 1736: V Crusca; "Annotazioni sopra le Rime di messer Giusto de’ Conti". Firenze, Guiducci 1715: V Crusca; "Annotazioni al Commento del Boccaccio sopra Dante" in vol. IV delle "Opere di M. Giovanni Boccaccio". Firenze (Napoli), s.t. 1723: V Crusca; "Annotazioni ai due libri della Lingua Toscana di Ben. Buonmattei". Firenze, Stamperia Imperiale 1760: V Crusca; "Annotazioni sopra alcune Rime di Mons. Giovanni della Casa" in vol. I delle "Opere di mons. della Casa". Venezia, Pasinello 1728: V Crusca; "Annotazioni sopra la Fiera, Annotazioni sopra la Tancia di M.A. Buonarroti il giovane" in "M.A.B. il giovane, "La Fiera e La Tancia". Firenze, Tartini e Franchi 1726: V Crusca; "Annotazioni alla Perfetta poesia italiana di Lod. Ant. Muratori". Venezia, Coleti 1724: V Crusca; "I fenomeni e i prognostici di Arato tradotti in versi". Firenze, Moücke 1765: V Crusca; "La batracomiomachia di Omero, tradotta in versi" in "Odissea", tradotta da A. M. Salvini. Firenze, s. t. 1723: V Crusca; "Inni di Callimaco tradotti in versi". Firenze, Moücke 1763: V Crusca; "Della satirica poesia dei greci e Della satira dei romani, libri due d’Isacco Casaubono, tradotti da A.M.S." Firenze, Manni 1728: V Crusca; "Il Ciclope di Euripide, tradotto" in "Della satirica poesia" ecc. cit.: V Crusca; "Il rapimento di Elena di Coluto, tradotto in versi". Testo a penna: V Crusca; "Le Egloghe di Virgilio tradotte in versi". Testo a penna: V Crusca; "Volgarizzamento dei primi VII libri dell’Eneide di Virgilio". Testo a penna: V Crusca; "Le Opere di Esiodo, gl’Inni di Orfeo e di Proclo, tradotti in versi". Padova, Stamperia del Seminario 1747: V Crusca; "Volgarizzamento del Poema ammonitorio di Focilide" in "Sentenze elegiache di Teognide". Firenze, Moücke 1766: V Crusca; "Le Georgiche di Virgilio, libri quattro tradotti in versi". Testo a penna: V Crusca; "L’Iliade d’Omero, tradotta dall’originale greco in versi sciolti". Firenze, Tartini e Franchi 1723: V Crusca; "Gl‘Inni d’Omero, tradotti in versi" in "L’Odissea d’Omero tradotta dall’originale greco in versi sciolti". Firenze, Tartini e Franchi 1723: V Crusca; "Tutte le Lamentazioni di Geremia profeta, tradotte dal greco poi riformate dall’ebraico" in "Lamentazioni espresse ne’ loro dolenti affetti da Ben. Menzini". Firenze, Paperini 1728: V Crusca; "Lettere a Carlo Tommaso Strozzi e ad Antonio Montauti" in "Prose fiorentine", tt. I e II, p. IV: V Crusca; "Le cose di Ero e Leandro, poemetto di Museo, tradotto in versi". Firenze, Stamperia Cesarea 1765: V Crusca; "Degli animali velenosi e dei contravveleni di Nicandro. Volgarizzamento in versi". Firenze, Moücke 1764: V Crusca; "L’Odissea d’Omero" ecc. cit.: V Crusca; Oppiano, "Della pesca e della caccia. Tradotto dal greco con annotazioni". Firenze, Tartini e Franchi 1728: V Crusca; "L‘idea della perfezione della pittura di Rolando Freart, tradotta". Firenze, Carli 1809: V Crusca; "Satire di Persio, tradotte". Firenze, Manni 1726: V Crusca; "I versi d’oro di Pittagora, tradotti" in "Sentenze elegiache di Teognide" cit.: V Crusca; "Il podagroso di Luciano volgarizzato" in "Opuscoli inediti di celebri autori toscani", vol. I. Firenze, Stamperia di B. Ognissanti 1807: V Crusca; "Prose e rime" in "Prose e rime inedite del sen. Vincenzo da Filicaia, d’A.M.S. e d’altri", cit.: V Crusca; "Prose sacre". Firenze, Tartini e Franchi 1716: V Crusca; "Gli amori di Abrocome e di Anzia di Senofonte Efesio, tradotti". Lucca, Bonsignori 1781: V Crusca; "Sonetti". Firenze, Tartini e Franchi 1728: V Crusca; "Sonetti fin qui inediti". Firenze, Magheri 1823: V Crusca; "Teocrito volgarizzato". Venezia, Coleti 1717, e Arezzo, Bellotti 1754: V Crusca; "Indirizzo e argomento di un dramma intitolato Tito Manlio" in "Opuscoli inediti" ecc. cit.: V Crusca; Trifiodoro, "La presa di Troia, volgarizzata in versi". Firenze, Stamperia Cesarea 1765: V Crusca; "Vocaboli pertinenti alle antiche armadure", spiegati da A.M.S. in "Sonetti fin qui inediti" cit.: V Crusca.

Pala lignea dell’accademico, dipinto su tavola del sec. XIX di ignoto fiorentino.

Pala lignea dell’accademico, dipinto su tavola del sec. XIX di ignoto fiorentino.

I. Ritratto dell’accademico, dipinto su tela della seconda metà del sec. XVII di ignoto fiorentino
II. Ritratto dell'accademico, dipinto su tela degli inizi del secolo XIX (?) di ignoto fiorentino

I. Ritratto dell’accademico, dipinto su tela della seconda metà del sec. XVII di ignoto fiorentino II. Ritratto dell'accademico, dipinto su tela degli inizi del secolo XIX (?) di ignoto fiorentino

Accademico dal
167.?

Nome Accademico
[Pronto]

Motto accademico
Sarò qual più vorrai

Citato
Si